“Spostare il mio baricentrO”

Voglio vivere, voglio conoscere, voglio ascoltare gli altri.. chi diceva che oggi più che mai il mondo ha bisogno di storie?.. io ci credo fermamente. L’ascolto è una delle armi da usare contro la banalità – concetto che mi spaventa alquanto- ed accogliere ciò che si ascolta non è sempre facile, e a volte bisogna anche saperlo fare, ognuno a suo modo, altrimenti si rischia di essere travolti in modo spiazzante e controproducente.

Through The Mirror

p Graphic by: Gioia

Qualche anno fa una mia cara amica mi ha fatto notare la sua difficoltà nell’usare un semplice bollitore per il latte con manico e beccuccio messi a 90 gradi di distanza l’uno dall’altro. Lei è mancina, e trovava scomodo usare quel bollitore con la mano sinistra. Quel piccolo dettaglio mi ha fatto pensare come ogni cosa, anche la più apparentemente insignificante, andrebbe guardata da diversi punti di vista. Amo quando mi capitano epifanie del genere, quando anche dei semplici, o a volte banali, particolari mi invitano a mettermi a testa in giù. Sovente sono delle situazioni, ma ancora più spesso sono le persone, con il loro semplice parlare delle loro sfumature, che aprono davanti a me un mondo sempre più ampio, e di questo le ringrazio di cuore. È inevitabile: ci sono state, e spero vivamente che ci saranno ancora, persone che hanno spostato il mio…

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“Ma saremo mai soddisfatti?”

Parliamo onestamente, l'essere umano non è mai soddisfatto di ciò che ha. Se per fortuna, impegno o caso, raggiunge l'obiettivo che si era prefissato subito ne cerca un altro, oppure se ne lamenta perché non è come se lo era figurato nella propria testa. Altrettanto onestamente c'è da ammettere che questi ultimi due anni hanno … Continua a leggere “Ma saremo mai soddisfatti?”

“Cinque anni fa…”

Quando ho aperto il blog cinque anni fa, non sapevo davvero cosa aspettarmi. Avevo tanti pensieri, tanti racconti, tante esperienze, e mi sembrava bello condividerle. Nel tempo si sono aggiunti tanti collaboratori, alcuni con i loro consigli, pensieri, esperienze e racconti. Altri con un contributo culinario, altri ancora con le preziosissime revisioni della lingua inglese. … Continua a leggere “Cinque anni fa…”

“Trova le differenze…”

Anche a casa mia ci sono dei libri, sistemati alla meglio nello scaffaletto in metallo preso da Ikea, alcuni visibilmente sgualciti – testimoni e vittime dei mie stralunati e tribolati anni universitari- altri immacolati, facenti parte della categoria: “prima o poi lo leggo”, e poi ci sono sempre quattro-cinque libri sparsi nella stanza (sul comodino, sul puff, sulla scrivania) con delle orecchiette tra la copertina e le prime pagine: la categoria “poi li riprendo”, mollati per la mia farlocca capacità di gestione del tempo, e neanche uno che avesse un fotXXo segnalibro, quindi spesso mi capita di leggere per la cinquantesima volta le stesse pagine.

Through The Mirror

Il motore di ricerca più famoso del mondo è per me una droga. Qualsiasi dubbio che mi sorge è subito sanato dalle mie dita cicciotte e dal mio frenetico digitare. Cerco di tutto, dalle biografie dei personaggi culturalmente e socialmente noti alle notizie dal mondo, dalle ricette culinarie ai consigli dei medici on line, dalle recensioni di libri, spettacoli teatrali, televisivi, cinematografici agli articoli più disparati di perfetti sconosciuti che hanno potuto diffondere i loro pensieri grazie al fantastico mondo dell’Internet.

Fino a qui: niente di strano.

Chiunque, quasi quotidianamente, soddisfa le proprie curiosità o la propria sete di conoscenza…  ma io, troppo spesso, faccio quel passo in più che a volte sarebbe meglio, anzi: salutare, proprio non fare. Io digito sul motore di ricerca persone che conosco solo per vie traverse e mi informo dei loro status o pubblicazioni sui vari social.. No! Non è…

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“Voglia di cambiamento….”

Ho deciso cambio look. Però visto che fra budget e tempo non riesco a passare dalla parrucchiera nemmeno in zona gialla, lo rifarò al blog…Nuovi font, nuovo tema, nuovi colori….che ne dite? In realtà sono molte le cose che vorrei cambiare ora come ora. Sono in smartworking. Molti pensano che si lavori di meno. Forse … Continua a leggere “Voglia di cambiamento….”

“Modella per Caso”

Caro mondo dell’arte (o suddetta tale), se proprio mi vuoi come musa ispiratrice, sei gentilmente pregato di non cogliermi di sorpresa, o con l’inganno, e di retribuirmi poi in modo adeguato, perché non è che posso sempre concedermi così.. aggratiss!!

Through The Mirror

3ac97ef4285d35b33aa82dc25bdcaa7c--pencil-art-drawings-drawing-sketchesUna delle mie paure più bizzarre è quella di ritrovare qualche parte del mio corpo negli ultimi servizi di un telegiornale, quando parlano, ad esempio, di obesità, di caldo afoso o di calo delle nascite. Di solito, insieme ai soporiferi luoghi comuni, sfoggiano le immagini cosiddette di repertorio in cui vengono inquadrate di spalle persone in sovrappeso che camminano, mani che riempiono una bottiglietta d’acqua da una fontanella, o mani che spingono dei passeggini vuoti. Sono riprese fatte nelle vie principali delle grandi città e all’occorrenza vengono tirate fuori e inserite nei contesti più svariati. Non venendo mai inquadrati i volti, non c’è bisogno che qualche assistente di produzione allenato li insegua per farsi firmare la liberatoria e così chiunque si può trovare protagonista inconsapevole di qualche “pubblicità progresso” o di qualche velatissima critica alla società post-moderna.
Avendo io dei fianchi generosi ed una generosissima pancia, quando mi capita di…

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“Sette Barbie per un Ken”

Diventa tutto molto confuso, e tu sei lì spaesata che lisci la tua gonna e cerchi di essere ammiccante come puoi, ti hanno consigliato di guardare negli occhi quelli che ti piacciono e quindi ci provi, prendi un bel respiro e lo fai. Il cuore ti batte all’impazzata perché sembra che il ragazzino che hai puntato (il 4 su 5 in ordine di bellezza) venga dalla tua parte, ma invece di prendere la tua mano, prende quella della ragazza dietro di te.

Through The Mirror

Fin da bambina ho sempre avuto una gran passione per le Barbie, ne ho collezionate 100 in totale (facendo la somma di quelle mie e di quelle di mia sorella), e per un totale di 100 Barbie mi sono stati regalati solo due Ken.

Poverini hanno avuto sempre un gran da fare.
Con il passare degli anni, quando ho preso la drastica decisione di portare tutte le mie Barbie in cantina e dar loro il meritato pensionamento, ho riflettuto molto sulla scelta di avermi regalato così tante Barbie e così pochi Ken.
Questo è esattamente lo specchio della nostra società!!

Non si dice forse che nascano circa sette donne per ogni uomo?

Tra i tanti episodi che corroborano questa (terrificante) teoria, uno è ancora vivido nella mia memoria e riesce ancora ad oggi a strapparmi un sorriso rassegnato.

Vi ricordate dove si svolgevano le vecchie feste di compleanno tra liceali?

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“Un Aquilone color Malinconia”

È straordinario, e spaventoso, quanto sia ancora attuale, quanto rileggendolo ci si riveda ancora e ancora in quel clima, in quell’odio, in quella fatica.
Non è un romanzo per deboli di cuore. E’ duro e onesto. A tratti crudele. E allo stesso tempo poetico, dolce. Questo romanzo va letto e riletto per la poesia, per gli argomenti e le emozioni che trasmette. Avvinghiati a una copertina e una bevanda calda consolatrice, circondati da pacchi di fazzoletti.

Through The Mirror

Lo scrittore francese Victor Hugo scriveva della malinconia che è “la gioia di sentirsi tristi”. Si potrebbe definire come il desiderio, in fondo all’anima, di qualcosa che non si ha mai avuto, ma di cui si sente dolorosamente la mancanza. 

C’è stato un Autunno in cui non sono stata molto bene, non facevo in tempo a riprendermi da un’influenza che me ne veniva un’altra.
Capita a tutti prima o poi nella vita, non è niente di preoccupante. Lo diventa però, se è l’Autunno dell’ultimo anno di liceo, nel quale tutti i professori infieriscono e ti terrorizzano ricordandoti (come se non fosse chiaro!) che quello è l’anno della maturità e non puoi fallire.
Poca pressione, insomma.

Perciò essere relegata a letto, smocciolante, poche settimane dopo l’inizio delle lezioni mi aveva messo in uno stato di agitazione. Non solo, improvvisamente la voglia di scappare dalla scuola e intraprendere finalmente il…

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