I Classici: “La luna e i falò”

La rilevanza che Pavese dà ai luoghi è basilare, paesi che sono personaggi principali al pari dei protagonisti veri e propri, terre che sono vive, non fanno semplicemente da sfondo, sono “persone” vere e proprie. La ripetizione dei nomi dei territori: Canelli, Alba, Neive, Calosso, Gaminella, Costigliole e tanti altri sono la riprova dell’uso del luogo come personaggio.

Through The Mirror

“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.”[1]

A volte mi succede come con le canzoni, che sentendole mi riportano a un ricordo, a un periodo, a un momento preciso. A volte mi succede con le parole. A voi capita?
Le parole mi riportano a un libro e il libro a un ricordo, a un periodo, a un momento preciso.
Ed è come essere di nuovo lì, nell’attimo: inquietantemente meraviglioso!
Per me i classici dovrebbero fare anche questo, essere immutati ed eterni, fotografie di un istante importante, importante per noi, intendo.

La luna e i falòriesce a scuotermi ogni fibra dell’essere, ogni volta che sento una citazione tratta dal libro sono di nuovo in gita…

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“TREDICI buone ragioni per leggere questa storia”

CURIOSITA’: In circolazione ci sono due versioni del romanzo con due conclusioni diverse. L’originale, nel quale (come nella serie tv) Hannah è a tutti gli effetti morta. E un’altra edulcorata dalla casa editrice in prima stesura, poiché riteneva che un suicidio fosse troppo disturbante per la fascia di pubblico al quale volevano vendere il libro, e così alla fine Hannah era in coma, ma si sveglia. E tutti hanno una seconda occasione.

Through The Mirror

 

 

 

“Non si può mai sapere con certezza che tipo d’impatto ognuno di noi può avere sugli altri. Spesso, non ce ne rendiamo nemmeno conto. Eppure, questo impatto esiste eccome.”[1]

Leggere un libro ai tempi di Netflix, Nowtv, Sky, Mediaset Premium, Amazon Prime e compagnia bella è diventato complicato.

Non solo perché la comodità di starsene passivamente a letto a far scorrere puntata dopo puntata il telefilm ha ucciso quel po’ di voglia dei neolettori di mettersi attivamente a girare le pagine (noi irriducibili siamo una razza a parte, né e-book né altro potrà mai sostituire il profumo della carta, il piacere di fare le orecchie di nascosto alle pagine, o l’utilità di lanciare il libro addosso a qualcuno che si permette di criticare la lettura!), ma soprattutto perché nell’ultimo anno sono usciti quasi esclusivamente film e telefilm tratti dai libri. E allora perché, si chiedono gli…

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“I segreti possono trascinarti a fondo!”

Certo se le tre voci narranti del primo libro della Hawkins, La ragazza del treno, hanno confuso parecchi lettori che hanno abbandonato la sfida, immaginate con dieci! Ma il trucco è leggerlo come se fosse uno spettacolo o un enigma, un gioco da spiaggia. Impossibile non rimanere affascinati dall’attrazione fatale che sembra avere questo lago protagonista della storia, ed in particolare di quella parte chiamato “Lo stagno delle annegate” dove fin da tempi immemori donne di ogni età ed etnia sono morte affogate, per incidente, suicidio o omicidio…

Through The Mirror

 

 

 

 

60_dentro l'acqua Graphic by: Federica

« Non sei cambiata. Avrei dovuto saperlo. Anzi, in realtà lo sapevo. Hai sempre amato il mulino e il fiume, ed eri ossessionata da quelle donne, dalle cose che avevano fatto, da ciò che si erano lasciate alle spalle. E adesso questo. Oh Nel, sei davvero arrivata a tanto?»[1]

Questa credo possa definirsi per me l’Estate dei thriller, che è sicuramente uno dei generi che preferisco, ma di solito me li lascio per l’inverno, avvolta nelle coperte e con una bella cioccolata calda a consolarmi. Invece questa volta sono stata attratta dalla spiaggia, dal mare calmo e il vento quasi del tutto fermo per fare una bella scorpacciata di alta tensione emotiva.

Isolandomi dai pochi coraggiosi che sotto i 38° di questo infernale luglio giocavano a racchettoni e dalle famiglie numerose che tentavano di tenere a bada sette/otto bambini sotto due miseri…

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I Classici: “La luna e i falò”

“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.”[1] A volte mi succede come con le canzoni, che sentendole mi riportano a un … Continua a leggere I Classici: “La luna e i falò”

“TREDICI buone ragioni per leggere questa storia”

https://youtu.be/8UVNT4wvIGY       “Non si può mai sapere con certezza che tipo d'impatto ognuno di noi può avere sugli altri. Spesso, non ce ne rendiamo nemmeno conto. Eppure, questo impatto esiste eccome.”[1] Leggere un libro ai tempi di Netflix, Nowtv, Sky, Mediaset Premium, Amazon Prime e compagnia bella è diventato complicato. Non solo perché … Continua a leggere “TREDICI buone ragioni per leggere questa storia”