“Londra è una cattiva abitudine che si odia perdere.”

Una mattina mentre ero in pausa fra una lezione e l’altra, gironzolando per un mercatino ho trovato una copia di Harry Potter and the half-blood prince[6] – il mio preferito, storpiato senza pietà dalla trasposizione cinematografica -a 3£, scoprendo poi ne che vale 250£!!! Tuttora mi è stato impossibile trovare gli altri libri in quella edizione.

Through The Mirror

È la città di Harry Potter, di Alice, di Shakespearee di Sherlock Holmes, perciò nonostante la brexit, il comportamento politico nei nostri confronti durante l’emergenza, e lo snobismo, io Londra la amerò incondizionatamente per sempre.

E mi manca come nel deserto manca l’acqua, perché negli anni era diventata una mèta fissa, coi suoi odori pungenti e l’accento che mi fa innamorare di ogni abitante, con i suoi monumenti vecchi e le nuove architetture, con la sua colazione che per me è un pranzo e la cena che per me è merenda. Coi suoi orari sballati, le persone sempre di corsa, le file infinite, il tea.

Londra è sì una città gotica e sinistra, ma è anche calda e accogliente. Quello che mi colpisce sempre di Londra è il sole.

Perché per anni, grazie alla letteratura, ai film, alle serie tv, ai racconti di chi…

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“Di più è meglio”

Capisco perché la mia prof. del Liceo ce lo diede da leggere a scuola, è come uno specchio sulla nostra anima, sui rancori e i conflitti che ci portiamo dietro, e come un faro di speranza che ci dice di lasciarci tutto il male alle spalle, sorridere, mettere i piedi nudi sul prato e osservare l’alba mentre il vento ci scompiglia i capelli e il cuore.

Through The Mirror

“Il risultato dell’armonia non è la somma delle libertà e della spontaneità di ognuno dei due, ma della sottrazione consensuale di una porzione della libertà e della spontaneità di tutti e due.”[1]

Immagine correlataHo sottolineato questa frase nel libro, la prima volta che l’ho letto, alle superiori. Ed oggi, che lo rileggo a distanza di quasi un decennio, mi sembra ancora molto onesta. Qualcuno penserà che io sia cinica, e forse è vero, ma ho sempre pensato che per avere un rapporto di coppia duraturo, bisogna rinunciare a qualcosa. Il punto è a cosa, e con quanto sacrificio.

Il libro è Apri le porte all’alba ed è di Elena Gianini Belotti[2], della quale non ho più letto nulla. Se non fosse che i prezzi sono in lire e qualcosina è cambiato, non ci renderemmo conto di leggere un libro ambientato alla fine del secolo passato. Ci sono…

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“Un modo come un altro per attraversare la notte…”

Haruf non si è posto questo problema, anzi, e ha scritto una delle storie d’amore più tenere, poetiche, e allo stesso tempo piene di passione, che io – allergica al genere – abbia mai letto e apprezzato.

Through The Mirror

Perché? chiede Louis, ad un certo punto
“Te l’ho detto. Solitudine. Voglia di qualcuno con cui parlare di notte”.[1]

 

L’amore non ha età, è una frase che si sente ripetere spesso, ma in quanti ci credono davvero?

Ci si stupisce continuamente quando si sente di una coppia di anziani nata in una casa di riposo. I figli non sono poi così contenti quando il genitore di turno si risposa dopo la sessantina.

Forse perché si tende ad associare l’amore al sesso, alla passione, alla spensieratezza, non siamo mai davvero pronti quando ci troviamo davanti una coppia della terza età.

Risultati immagini per le nostre anime di notte gif“Che altro vuoi sapere?
Da dove vieni. Dove sei cresciuta. Com’eri da ragazza. Com’erano i tuoi genitori. Se hai fratelli e sorelle. Come hai conosciuto Carl. Che rapporti hai con tuo figlio. Come mai ti sei trasferita a Holt. Chi sono i tuoi amici. In cosa credi. Che partito…

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I Classici: “Le Opere di W. Shakespeare”

Perciò scusate ma non posso dire “leggete questa” o “andate a vedere quest’altra”, perché William Shakespeare ha cambiato il modo di intendere il teatro, e forse perfino la vita, il sogno, e continua a farlo ogni giorno, e il minimo che si possa fare è onorarlo completamente.

Through The Mirror

Potrei essere rinchiuso in un guscio di noce e tuttavia ritenermi Re di uno spazio infinito, se non fosse che faccio brutti sogni.

(Amleto)

Risultati immagini per september gifE niente, sei tornato. Come ogni anno. Non ci si può fare molto… Che poi non è nemmeno colpa tua, non hai scelto tu di essere proposto come l’inizio della fine. 
Non hai scelto di essere un lunghissimo lunedì. Non hai certo deciso di avere la responsabilità di chiudere l’estate, né di far iniziare le scuole, le università, i lavori. Non è colpa tua se il vento cambia e porta tristezza. 
Ti avessero dato almeno il compito di iniziare l’anno, come poi di fatto fai, avresti avuto le bacheche piene di buoni propositi da buttare, di foto con cappellini e cotillon, un senso…. 
Invece arrivi come un ospite indesiderato eppure atteso, e ogni anno ci scontriamo e tu mi regali tante gioie quanti dolori. 
E visto…

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“Lo show deve continuare!”

“I FANG GETTANO SEMPLICEMENTE I PROPRI CORPI IN UNO SPAZIO COME FOSSERO BOMBE A MANO, E ASPETTANO CHE LO SCONVOLGIMENTO AVVENGA. NON HANNO ALTRE ASPETTATIVE SE NON QUELLA DI PROVOCARE IL DISORDINE.”

Through The Mirror

“L’arte, se la amavi, valeva qualunque dolore o infelicità. Se era necessario ferire qualcuno per ottenere quel fine, allora così sia. Se il risultato era abbastanza bello, abbastanza strano, abbastanza memorabile, non aveva importanza. Ne valeva la pena.”[1]

Risultati immagini per family fang gifNella libreria in cui lavoro, da quasi un anno abbiamo istituito un club del libro, e ci fosse una volta che siamo d’accordo su cosa leggere. C’è chi pretende solo letture impegnate, chi vorrebbe leggere solo storie d’amore e chi, come me, vorrebbe scoprire qualcosa di nuovo, una lettura diversa da quella che farei nel mio intimo e privato, una storia che valga davvero la pena leggere in compagnia per poterne parlare.

Dopo varie tribolazioni e titoli più o meno azzeccati, capita fra le mani un libro che io avevo già letto parecchio tempo fa, e che pur non ricordando dettagli o situazioni, mi ricordavo mi avesse scosso parecchio. Eccolo…

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“Fate i bravi!”

ORMAI LA SUA DECISIONE È IRREVOCABILE QUANTO CLAMOROSA:
PER SPIEGARE UNA VOLTA PER TUTTE AGLI ESSERI UMANI CHE SI SON SBAGLIATI DI BRUTTO SU QUEL CHE LUI VOLEVA REALMENTE DIRE, FARÀ TORNARE GESÙ SULLA TERRA, NONOSTANTE FORSE È L’ULTIMA COSA CHE IL SUO FIGLIOLO VORREBBE FARE. GESÙ CHE INTANTO SI STA GODENDO IL PARADISO, CASA SUA, FUMANDO SPINELLI E SUONANDO LA CHITARRA CON IL SUO CARO AMICO JIMI HENDRIX… E TANTO GLI BASTA PER ESSERE FELICE!

Through The Mirror

“«Fate i bravi». Ogni volta che Dio ripensa alla meravigliosa semplicità di quella frase, il Suo unico e originale comandamento, gli subentra in automatico un altro pensiero: quel coglione di Mosè. Che razza di arrogante testa di cazzo butta nel cesso l’unico comandamento che gli è stato dato e ne tira fuori dieci inventati di sana pianta? “[1]

Risultati immagini per gesù gifA fine giugno in libreria è arrivata la promozione Einaudi, nel sistemarla sullo scaffale preposto una copertina mi balza all’occhio: un Gesù da Instagram sorridente e ammiccante su sfondo rosso-arancio. Il titolo “A volte ritorno” è una bella provocazione e considerando che si trova accanto a tomi di un certo rilievo socio-politico mi fa ridere. Mi incuriosisce. Leggo la trama[2]. Leggo l’incipit. Irriverente.
Lo rimetto a posto.
Tre giorni dopo lo riprendo, leggo le prime cinque pagine. Rido. Piango. Rifletto.
Lo rimetto a posto.
Una settimana dopo è arrivato luglio…

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I Classici: “Madame Bovary”

Perché non siamo mai contenti di ciò che abbiamo?

E mentre ci affanniamo nella ricerca di qualcosa di meglio, di più, sperando di non fare la fine di Emma, forse dovremmo fermarci un attimo, respirare e sorridere delle piccole conquiste quotidiane.

Ci riusciremo mai?

Through The Mirror

Risultati immagini per reading by the fireplace gif“Cosa c’è di meglio, infatti, che stare la sera con un libro accanto al fuoco, mentre il vento batte sui vetri, e la lampada arde?”[1]

Ah, come darti torto Flaubert, è un piacere inestimabile, specialmente se sei in quarto superiore e per le vacanze di Pasqua ti hanno riempito di compiti come se avessi tre mesi di pausa invece che tre giorni, e pur essendoteli portati giù dai nonni, decidi di sederti davanti al fuoco a leggere come una dama che null’altro ha da fare se non aspettare che i biscotti nel forno siano pronti per fare merenda (come se non bastasse la prospettiva del pranzo infinito del giorno dopo).

Madame Bovary non è un classico che danno da leggere a scuola, almeno non a me, non alle persone che conosco, troppo audace[2]?

Eppure quanto mi sono immedesimata in Emma e nel suo male di vivere, sempre…

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“Un’Estate fra cattedrali e foreste”

« IO SONO CERTA CHE NULLA PIÙ SOFFOCHERÀ LA MIA RIMA, IL SILENZIO L’HO TENUTO CHIUSO PER ANNI NELLA GOLA COME UNA TRAPPOLA DA SACRIFICIO, È QUINDI VENUTO IL MOMENTO DI CANTARE UNA ESEQUIE AL PASSATO. »[4]

Through The Mirror

«I bambini vennero presto per assistere all’impiccagione. Era ancora buio quando i primi tre o quattro uscirono furtivamente dai casolari, silenziosi come gatti nei loro stivali di feltro.»[1]

Eccoci qua, io, un frappè cocco e cioccolato, occhiali da sole e 1030 pagine che ho tenuto in serbo proprio per questa lunga Estate. Certo che sei grosso eh, chissà quanti alberi hanno abbattuto per darti alla luce, sarà meglio che tu ne valga la pena, mio caro.

Risultati immagini per pillars of the earth gifSono passati quattro anni, ma ricordo perfettamente il giorno in cui ho iniziato I PILASTRI DELLA TERRA di Ken Follet, dopo che colleghi, parenti ed amici me lo hanno consigliato per anni, era arrivato il momento: il romanzo[2] si apre nel 1123 in Inghilterra, quando un uomo viene impiccato con l’accusa di essere un ladro e la vicenda abbraccia circa cinquant’anni di storia inglese e si conclude nell’anno dell’uccisione di Thomas Becket…

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