“Risate scottish style”

Di fronte a mega produzioni, Lovesick potrebbe venir trascurata, e sarebbe davvero un crimine: riesce infatti, in appena 25 minuti per volta, a farci ridere e a farci tornare nel mondo ancora sorridenti.

Through The Mirror

<<E ora cosa mi guardo?>> is the new <<e ora cosa mi metto?>>, non trovate? Non stiamo (quasi) più due ore davanti all’armadio a passare in rassegna ogni singolo maglioncino, camicetta, gonna o pantalone. Piuttosto restiamo incollati alle varie piattaforme a fare zapping, cercando la serie tv perfetta per il mood, il meteo, la situazione, la giornata. Rischiando di finire due ore dopo in ritardo e senza aver visto niente.

Vi suona familiare?

Bene, allora vi aiuto io.

Se cercate qualcosa di divertente ma che non faccia semplicemente da sottofondo, se vi piacciono le storie con pochi protagonisti, possibilmente amici, e soprattutto se siete in cerca di accento scozzese… LOVESICK[1] è ciò che dovete assolutamente far partire.

Non vi so dire come sia il doppiaggio perché mi sono talmente innamorata del loro slang che non ci ho nemmeno provato a guardarlo in italiano!

Immaginate che per un qualsiasi…

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“Servire, Proteggere e non combinare troppi guai”

Rookie Blue è stato definito dalla critica il grey’s anatomy in divisa, e devo ammettere che l’ho pensato più di una volta mentre fra un arresto e una retata i protagonisti si scambiavano i partner o finivano a letto a turno gli uni con gli altri. Ma è anche vero che sono professioni abbastanza assorbenti e che probabilmente se hai a che fare tutti i giorni tutto il giorno con determinate persone alla fine non hai scampo.

Through The Mirror

Tanto tempo fa volevo diventare poliziotto. Forse per emulare il mio papà, o perché mi ha sempre affascinato la divisa. Da piccola quando giocavamo a guardie e ladri ero una delle poche a voler fare la guardia.

Poi ho cambiato idea quando ho visto le ore di allenamento, i manuali di diritto da imparare a memoria, le ore di lavoro e lo stipendio da fame.

Non era una vera vocazione, diciamocelo.

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Qualche estate fa, in un momento di sconforto e disoccupazione, mi era tornato il pallino e avevo preso i libri per provare a fare il concorso da ispettore (che poi non fu mai aperto, per la cronaca), e contemporaneamente ho iniziato a guardare una serie tv canadese su delle reclute, pensando, scena dopo scena, che se pure con un po’ di intelligenza e fortuna avessi passato la prova orale e scritta, mai e poi mai nella vita sarei…

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“Imprevisti, Antistaminici & Cinnamon Rolls”

DOPO ESSERE MORTA IN UN INCIDENTE STRADALE, TRAVOLTA DA UN MEZZO PESANTE CHE TRASPORTAVA PRODOTTI CONTRO LA DISFUNZIONE ERETTILE, LA GIOVANE ELEONOR SI RITROVA CATAPULTATA NELL’ALDILÀ. TUTTAVIA QUANDO IL SUO MENTORE MICHAEL LE RIVELA CHE SI TROVA NELLA “PARTE BUONA” GRAZIE ALLE SUE BUONE AZIONI E PER AVER AIUTATO MOLTI INNOCENTI A USCIRE DAL BRACCIO DELLA MORTE, ELEANOR CAPISCE CHE C’È STATO UN ERRORE E DI ESSERE STATA SCAMBIATA PER QUALCUN ALTRO; ELEANOR INFATTI NON È AFFATTO “BUONA”, MA UNA RAGAZZA PROFONDAMENTE EGOISTA CHE NON HA MAI FATTO UNA BUONA AZIONE IN TUTTA LA SUA VITA. BLOCCATA IN UN MONDO IN CUI È IMPOSSIBILE DIRE LE PAROLACCE E IN CUI SONO TUTTI GENTILI, ELEANOR DEVE QUINDI NASCONDERE IL SUO COMPORTAMENTO “CATTIVO” E IMPARARE A COMPORTARSI COME UNA PERSONA DEGNA DELLA “PARTE BUONA”.

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La Primavera, che bella stagione, dicono. Piena di amore. Dicono. E di sole. Mah. Io vedo solo polline. Polline ovunque. E quindi mi tocca stare reclusa fra quattro mura ad aspettare l’estate. O a imbottirmi di antistaminici e affrontare i viali imbiancati.

Che poesia la Primavera. Dicono. Io la detesto.

Per fortuna col tempo ho imparato a vederne i lati positivi, come ad esempio…..

……………….

………………

……………..

Ora non me ne viene in mente nemmeno uno, ma sono sicura che me li sono appuntati da qualche parte.

Per non infettare tutti col mio cinismo comunque, ho trovato tre tra i miei rimedi preferiti: i libri, i viaggi e le serie tv.
I libri mi permettono di fingere che sia una delle altre stagioni e respirare con meno ansimi, i viaggi mi fanno apprezzare un po’ di più la Primavera, coi paesaggi infiorati, etciù, e i verdi campi, etciù. Col…

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“Lo speed date”

Hai solo tre minuti, cosa dici? Su cosa punti? Sei in grado di ammaliare e conquistare qualcuno solo con 180 secondi di parole a tua disposizione?

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Immagine correlataHai solotre minuti, cosa dici? Su cosa punti? Sei in grado di ammaliare e conquistare qualcuno solo con 180 secondi di parole a tua disposizione?

Tutto è nato da questa semplicissima domanda.

Nei film le vediamo continuamente, persone che vanno a questi incontri-lampo per trovare l’anima gemella. Bisogna ricordare però che lì c’è uno sceneggiatore, che ha scritto delle frasi, ha pensato alla scena, ha deciso se in quei tre minuti dai il meglio di te e scocca la scintilla o se invece fai una figura meschina e imbarazzante, dipende da quanto sei importante nel film…

Ma come funziona nella vita vera?

Tre minuti.

Manco l’uovo sodo si fa in così poco. Che ti inventi? Punterai sul lavoro? Sulla personalità? Mentirai?

Continuavo a chiedermelo, curiosa, così ho deciso e questa estate l’ho fatto: mi sono iscritta a uno speed date con la mia coinquilina.

Partiamo dall’iscrizione che è…

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“Oh Peralta!”

Brooklyn Nine-Nine è un prodotto vincente perché è capace di appassionare il pubblico non avvezzo a vedere un distretto di polizia tanto sopra le righe quanto capace nel proprio lavoro, alterando il genere più amato senza però farne sentire troppo la mancanza.

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Mio fratello è un addicted molto selettivo, perciò quando mi consiglia un libro o una serie tv, sono propensa a seguire le sue indicazioni e – fermo restando che ognuno ha i suoi gusti e le sue preferenze – devo dire che fino ad oggi non ha mai sbagliato un colpo.

In estate mi disse di aver (ri)scoperto una sitcom poliziesca molto new girl ma col giallo di turno. Lì per lì, sommersa già di altre serie tv e libri e di faccende varie affaccendata, non ci prestai troppa attenzione. Ma in autunno, una sera che ero rimasta a dormire a casa dei miei, Luca stava guardando proprio una puntata di questa fantomatica sit-com e… SBAM, colpo di fulmine!!!

I dialoghi, i personaggi, le dinamiche. Pur non capendo nulla del continuum essendo la terza stagione, mi sono subito appassionata, e una volta tornata a casa mi sono convinta ad iniziarla.

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“Svezza gli infanti risveglia i dormienti è il toccasana dei grossi clienti”

Olive comprese, è semplicemente perfetto per questa stagione di riposo e divertimento. Perché la scrittura di Andrea Vitali[2] ha il gusto del vintage, con i suoi intrecci mai scontati che incuriosiscono il lettore facendolo sorridere mentre legge. I personaggi, le ambientazioni, sono un’armonia perfetta per fare da sfondo alle vacanze. O per chi è costretto a lavorare anche durante i mesi caldi e ha voglia di rifugiarsi in una storia semplice e complicata allo stesso tempo: una piccola grande commedia paesana, in cui riconoscere se stessi o il parente/l’amico di turno…

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Il 30 aprile ero al mare. E non a fare due passi, non a mangiare pesce (be sì anche a mangiare pesce), ma proprio al mare, nel senso letterale: ero in costume in spiaggia. Oggi, 2 maggio, con soli 2 giorni di differenza, sono rifugiata sotto le coperte con di sottofondo un temporale e una cioccolata calda a scaldarmi.

Che bizzarrie.

Per fortuna l’estate si avvicina, e sperando non sia una finestra sull’inferno come la scorsa, si prospetta un po’ di sano calore, e colore.

E come sempre, non potranno mancare i romanzi, le storie, la lettura. Che siate in una baita di montagna, in mezzo al fieno della campagna o sulle rive del mare, ci vuole un buon libro.

 

Risultati immagini per i am scared gifMaria Isnaghi non aveva mai visto un morto in quarant’anni di vita.
Lo vide la sera del 12 novembre 1936, giovedì.
Non solo lo vide, lo toccò.
La toccò…

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“Buona la Prima!”

Ad ogni modo, spulciavo l’album dello spettacolo che qualche anno fa ho portato in scena con un gruppo di folli quanto me, una rivisitazione teatrale del film burtoniano “La sposa cadavere”.

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Oggi ho fatto una cosa che non si dovrebbe mai fare, ho aperto il vaso di Pandora dei ricordi.

Sarà che ultimamente penso molto al vero teatro (quello fatto per gli applausi e non per il denaro) ma ho in mente qualcosa come 30 copioni che però al momento non posso buttare giù perché sia io che gli attori siamo super impegnati in altro. E soprattutto perché PRIMA devo scrivere i 5 copioni per le mie bellissime classi elementari, che mi porterà via moooooooooooolto tempo ed energie.
Perché scrivere per i bambini dà molta soddisfazione, ma come potrete facilmente immaginare, è molto più complesso che scrivere per una compagnia di adulti.

Ad ogni modo, spulciavo l’album dello spettacolo che qualche anno fa ho portato in scena con un gruppo di folli quanto me, una rivisitazione teatrale del film burtoniano “La sposa cadavere”.

Era un progetto ambizioso ma divertentissimo, abbiamo creato…

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“Il bello della diretta!”

Ora, per capire la gravità del tutto bisogna fare chiarezza sul contesto. LA CHIAVE perduta era tipo FONDAMENTALE per andare avanti nel giallo. Senza la chiave non sarebbe potuta entrare l’antagonista. Senza la chiave non potevamo far andare avanti la scena, ma soprattutto senza la chiave NON POTEVAMO SVELARE IL COLPEVOLE.

Through The Mirror

Non so se avete presente la mole di lavoro che c’è dietro alla preparazione di uno spettacolo teatrale; quante ore si spendono dalla stesura del copione, alle prove, ai laboratori, e poi se c’è danza e canto e dizione, ancora di più.

Si fa di tutto per prevedere l’imprevedibile, prove su prove, laboratori appositi, piani A,B, e C, – una volta durante una prova generale invece di dire

<<Forse nessun UOMO vi ha mai chiesto di essere la MADRE dei suoi figli>> dissi <<Forse nessun UOVO vi ha mai chiesto di essere la MOGLIE dei suoi figli>>

, generando una grossa risata… per fortuna inter-nos, ma nel dubbio che la potessi ridire “in diretta” imparai a prendere una bella pausa prima di quella battuta!; ma per quanto si possa provare e riprovare, tentare di piazzare piani alternativi e battute di emergenza, l’emozione è sempre in agguato, e NIENTE…

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