“Un modo come un altro per attraversare la notte…”

Haruf non si è posto questo problema, anzi, e ha scritto una delle storie d’amore più tenere, poetiche, e allo stesso tempo piene di passione, che io – allergica al genere – abbia mai letto e apprezzato.

Through The Mirror

Perché? chiede Louis, ad un certo punto
“Te l’ho detto. Solitudine. Voglia di qualcuno con cui parlare di notte”.[1]

 

L’amore non ha età, è una frase che si sente ripetere spesso, ma in quanti ci credono davvero?

Ci si stupisce continuamente quando si sente di una coppia di anziani nata in una casa di riposo. I figli non sono poi così contenti quando il genitore di turno si risposa dopo la sessantina.

Forse perché si tende ad associare l’amore al sesso, alla passione, alla spensieratezza, non siamo mai davvero pronti quando ci troviamo davanti una coppia della terza età.

Risultati immagini per le nostre anime di notte gif“Che altro vuoi sapere?
Da dove vieni. Dove sei cresciuta. Com’eri da ragazza. Com’erano i tuoi genitori. Se hai fratelli e sorelle. Come hai conosciuto Carl. Che rapporti hai con tuo figlio. Come mai ti sei trasferita a Holt. Chi sono i tuoi amici. In cosa credi. Che partito…

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“Missione Marvel: Capitolo PEGGY”

Peggy Carter è un soldato, una guerriera e una sopravvissuta, il cui unico errore sta nell’essere nata nel decennio sbagliato. Come leggevo in una recensione: Peggy è un simbolo femminista di tutto rispetto, tra tutte le donne della serie, infatti, solo Peggy indossa i completi con i pantaloni e non lo fa come atto di rivolta ma come un naturale atto di quotidianità, dal momento che si trova a suo agio tanto in una gonna e un cappellino fucsia quanto in una giacca militare e pantaloni larghi.

Through The Mirror

Qualche mese fa io e la mia amica Federica, abbiamo deciso di intraprendere una mission (im)possibile: presa la lista fatta da Luca nel suo articolo su Agent of Shield, ci siamo imbarcate in questo lungo viaggio targato Marvel, in continua evoluzione.

Ed è così che fra un Iron Man, un Thor ( #teamLoki) e un Cap, siamo arrivate a (ri)conoscere Peggy Carter[1], la fantastica agente sotto copertura, ex compagna di Steve Rogers e eroina senza maschere.

Agent Carter è stato molto sottovalutato, non so se perché visto che gli elementi per essere una serie di successo ci sono tutti: un eroe sottostimato, un nemico molto molto cattivo, un alleato divertenteRisultati immagini per agent carter gif (oh Jarvis – James D’Arcy– quanto ci mancherai!), un altro alleato divertente e un po’ stronzo (tale padre – Dominic Cooper-, tale figlio eh Stark?) e un obiettivo da raggiungere. Mescoliamo il tutto con…

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“Abbandonata, restituita, ritornata… ”

È un romanzo duro eppure dolce, che sono veramente contenta di aver letto e che consiglio a tutti coloro che ogni tanto si sentono un po’ persi nei sentimenti e nella vita.

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“Erofigliadi separazioni, parentele false o taciute,distanze. Non sapevo più da chi provenivo. Infondonon lo so neancheadesso.”[1]

Ogni volta che scegli di leggere un libro, scegli di affidarti al suo autore, di cedergli parte del tuo preziosissimo tempo, sperando che te lo restituisca in emozioni. Positive, negative, forti, violente perfino, purché non lasci indifferenti facendoci pensare di aver buttato il nostro tempo.

Per me è molto difficile iniziare un libro che non ho scelto, perfino quando me li regalano molto spesso è perché mi hanno sentito parlare di quel titolo. Raramente seguo le mode, non mi fido della critica, perciò da quando ho iniziato il Circolo di Lettura nella libreria in cui lavoro, spesso mi sono trovata volumi fra le mani che mi hanno delusa, insoddisfatta, persino annoiata. Succede, perché bisogna cercare di accontentare tutti, perché anche il libro giusto nel periodo sbagliato può risultare fatale.
Altre volte invece…

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“Adolescenti, luna piena e carciofi”

Ok lo ammetto, non ero affatto convinta di iniziare questa serie tv a trent’anni suonati considerando che a) nel titolo c’è la parola “teen” e b) tra le creature sovrannaturali i lupi mannari sono quelli che mi hanno sempre affascinato di meno, se non come nemici giurati dei vampiri.

Eppure una sera di ottobre, con la luna piena in tutta la sua maestà fuori al balcone, e la costata di manzo* piuttosto al sangue nel piatto, quando accendendo la tv sono capitata su una puntata mi sono sentita attratta e così, nonostante l’odiosa pubblicità ogni dieci minuti, mi sono vista tre episodi a caso.

Teen è teen, non c’è dubbio, però le atmosfere, i colori, i personaggi, mi hanno incuriosito, così il giorno dopo – complice la seconda notte di luna piena forse – l’ho cercato e cominciato dal pilot.

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Costata di manzo con carciofi
(la ricetta è della mia mamma, Mena)

Ingredienti per 4 persone:

-4costate di manzo
-10 carciofi
-2 spicchi d’aglio
-60 g di burro
-6 cucchiai di olio evo
-1 cipollottto
-1 limone
-200 ml di brodo di verdure
– trito di erbe aromatiche
-sale e pepe q.b.

Preparazione

teen Graphic by: Veronica

Per prima cosa eliminiamo le foglie esterne e dure dei carciofi, lasciando il cuore, e poi successivamente tagliamo le punte. In una pentola capiente mettiamo l’acqua poi ci spremiamo dentro il succo di limone aggiungendoci i cuori di carciofo per farli bollire. Nel frattempo prepariamo il brodo di verdure; trascorso il tempo di cottura dei carciofi scoliamo e teniamo da parte.
In una padella antiaderente mettiamo metà di burro e metà di olio evo, appena il burro si sarà sciolto aggiungiamo il cipollotto tritato finemente, l’aglio spremuto e i cuori di carciofo tagliati…

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“Una serie tv ‘Quattro Stagioni’ “

Sono un paio di mesi che ho ripreso il rewatch e devo dire che mi emoziona sempre come la prima volta che l’ho visto!

Through The Mirror

Quando mi prende una fase del tipo “non ho voglia di vedere niente ma ho comunque voglia di vedere qualcosa” è il momento di tornare alle origini. Dire che sono cresciuta con questa serie, dire che ho amato ogni singolo episodio, dire che potrei riguardarla altre dieci volte e non ne avrei mai abbastanza, non rende comunque l’idea, credo. È stata una serie che grazie anche ai nomi influenti che le hanno dato la luce è stata capace di distendere la strada ad un genere esplorato poi negli anni successivi con più o meno successo ma mai, a mio parere, con la stessa potenza.

Niente? Ancora non avete capito?

E allora mi sa non l’avete mai vista!

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Sto parlando di E.R. Medici in prima linea, sballottata per anni da un canale all’altro, da un orario all’altro della tv generalista, è stata comunque la prima serie tv che sono…

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“Oh Peralta!”

Brooklyn Nine-Nine è un prodotto vincente perché è capace di appassionare il pubblico non avvezzo a vedere un distretto di polizia tanto sopra le righe quanto capace nel proprio lavoro, alterando il genere più amato senza però farne sentire troppo la mancanza.

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Mio fratello è un addicted molto selettivo, perciò quando mi consiglia un libro o una serie tv, sono propensa a seguire le sue indicazioni e – fermo restando che ognuno ha i suoi gusti e le sue preferenze – devo dire che fino ad oggi non ha mai sbagliato un colpo.

In estate mi disse di aver (ri)scoperto una sitcom poliziesca molto new girl ma col giallo di turno. Lì per lì, sommersa già di altre serie tv e libri e di faccende varie affaccendata, non ci prestai troppa attenzione. Ma in autunno, una sera che ero rimasta a dormire a casa dei miei, Luca stava guardando proprio una puntata di questa fantomatica sit-com e… SBAM, colpo di fulmine!!!

I dialoghi, i personaggi, le dinamiche. Pur non capendo nulla del continuum essendo la terza stagione, mi sono subito appassionata, e una volta tornata a casa mi sono convinta ad iniziarla.

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“Donne (stra)ordinarie”

mi sembra un po’ come la pubblicità degli assorbenti: irreale.
In “quei giorni” come amano definirli gli uomini, non ci viene affatto voglia di saltare dagli aeroplani o fare la ruota. Le più fortunate vivono delle giornate perfettamente normali, la maggior parte è preda di crampi mostruosi, sbalzi d’umore, e fastidiose macchie da evitare…

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“I dottori mi dissero che non avrei camminato. Mia madre mi disse che ce l’avrei fatta. Ho creduto a mia madre”.[1]

 

Risultati immagini per storie della buonanotte per bambine frasiLavorando in una libreria era per me impossibile non imbattermi in un libro tanto acclamato dalla critica quanto amato dal pubblico. Credo di averne impacchettati almeno una ventina per Natale, ed è uno dei regali più richiesto per i compleanni dalle bambine.
Ne sono contenta, dico sul serio, è bellissimo che per una volta si celebrino le donne non solo l’8 marzo, che ci si ricordi della nostra forza, bellezza, audacia senza per forza un’occasione particolare o dopo un ennesimo femminicidio.
Mi piace che questo libro diviso in capitoli brevi ma esaustivi, porti alla luce donne che hanno reso questo mondo migliore grazie a scoperte scientifiche, romanzi indimenticabili, cure innovative, viaggi incredibili.

Ma d’altra parte mi sembra un po’ come la pubblicità degli assorbenti: irreale.
In “quei…

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“Sofia: la ragazza asimmetrica”

Ed è così che ho conosciuto Paolo Cognetti, di cui avevo sentito parlare per la candidatura (vinta) allo Strega, ma del quale non avevo mai letto nulla. Anche perché la montagna non è esattamente il mio luogo preferito, per cui non mi ero mai sentita attratta dal suo genere di scrittura.

Sbagliavo.

Through The Mirror

«Sofia», disse l’infermiera a voce alta, «lo sai che cos’è la nascita? È una nave che parte per la guerra».[1]

Nella libreria dove lavoro, da un po’ di tempo viene uno scrittore a farci conoscere nuovi autori attraverso tre delle loro opere. Non sempre sceglie le più conosciute, anzi a dire il vero non lo fa quasi mai. Sceglie quelle che, a suo parere, sono state le più significative nel percorso di narratore. Quelle senza le quali non avrebbe potuto continuare a scrivere.

Ed è così che ho conosciuto Paolo Cognetti, di cui avevo sentito parlare per la candidatura (vinta) allo Strega, ma del quale non avevo mai letto nulla. Anche perché la montagna non è esattamente il mio luogo preferito, per cui non mi ero mai sentita attratta dal suo genere di scrittura.

Sbagliavo.

Filippo Accettella, ci ha consigliato tre dei suoi libri e io ho scelto…

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